PAOLO GRASSINO

Armilla | Palazzo Bricherasio

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Prendendo spunto da questo metafisico riferimento letterario, Paolo Grassino costruisce un’affascinante installazione ambientale che avvolge parte della seicentesca facciata di Palazzo Bricherasio con un reticolo di tubi arancioni (di quelli usati per le condutture di scarico dell’acqua) disposti in modo da formare una sorta di gigantesco albero, che fa venire in mente la foresta di tubi descritta da Calvino nella città invisibile di Armilla. I tubi si elevano verso l’alto, giungendo a sfiorare il tetto e il cielo, mentre in basso scendono a terra e scorrono giù sul selciato riunendosi poi tutti in un unico punto vicino all’ingresso. Qui il visitatore può distintamente udire suoni elettronici (realizzati dal sound designer Stefano Danusso), che si diffondono dall’interno di questo reticolo di tubature, a questo punto sempre più simili a tante armoniose canne d’organo.

Guido Curto

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