PAOLO GRASSINO

Fresh Kills | Ex Fabbrica Nebiolo

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Il colore avvelena la luce. Accarezza la pelle delle cose indugiando sugli incavi. “Merveilleux” è il suono al minimo tatto dei lignaggi. Stringendosi tutti attorno, in branco, digrignano nel buio, tra sterpi e macerie. La paura della solitudine è una forma di vita primordiale: tertium quid, nasce dal fango per tornare polvere nel vento. È lo strale sull’incudine che interroga e trova «dentro i mortali la speranza che è cieca». Come pipistrelli urlano la menzogna dell’immortalità, della vita tutta - (danno) irreparabile - sulle rovine del tempo, perfettamente vere. Rispetto a un numero indicibile, l’assoluto permane nel precipitato del mondo. Ogni capriccio si sforza di pensarlo ma nessuno di essi lo tange. Eccetto i Re, avendo dimesso i diademi {Ab extra} per corone cornute {Ab intra}. Sordi, con occhi piagati, osservano il travaso del sole che rivela loro ogni cosa; in verità la penultima e la successiva. Ancora. En dernier lieu. Le dernier.

Alberto Zanchetta

 

 

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