PAOLO GRASSINO

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Delloro Arte Contemporanea is pleased to host the first solo exhibition of Paolo Grassino at its venue in Rome. The gallery will present the installation “T” following the last exhibition at the Berlin venue, and the presentation of the environmental work Madre at the MACRO Museum of Rome. The artist reassembles the space of the gallery through a work that appears both as a sculpture and an environmental installation. In the main space of the gallery, three human figures perforated by iron girders, evoke the unavoidable relation between men and work. Indeed, the letter “T” stems for a double meaning : the shape of the girders and the city of Turin where the Thyssen Krupp industry is the place of a tragedy from which the work of the artist takes inspiration. The basement space will host the work Respiro, a monolithic block of speakers, as a totem of the techno music movement from the 90s. For Paolo Grassino, the sculpture work is not a research uniquely focused on body and figure. On the contrary, the latter concepts assume a meaning “only when they run or crash into an object, a foreign body; the conversation between the human figure or the animal and the object, the handcraft, originates some sort of narrative”. The artist points out that this precise moment is what he is most interested to capture in his work: “The first sight between two foreign parts that, when running one into the other, become a unique and indivisible thing”.

Delloro Arte Contemporanea è lieta di ospitare la prima personale di Paolo Grassino nella sua sede di Roma. Dopo il grande intervento installativo inaugurato la scorsa primavera nella sede di Berlino e l’imponente opera Madre presentata al Macro, in concomitanza con la partecipazione dell’ artista alla Biennale di Mosca gli spazi della galleria accoglieranno T. Lavoro a cavallo tra la scultura e l’installazione ambientale, Grassino ridisegna i volumi della galleria imponendo in maniera inesorabile una diversa percezione degli spazi pur non rinunciando a presentare un lavoro fortemente scultureo. Tre figure umane attraversate da putrelle in ferro, in un inesorabile incontro, mostrano l’ineluttabilità del rapporto tra l’uomo e il proprio lavoro. La lettera T infatti viene ad assumere un duplice significato: T come la sezione delle putrelle che attraversano la galleria e si fondono con le 3 figure scultoree, T come Torino e la Thyssenkrupp, teatro della tragedia in cui quest’opera dell’artista ha trovato le radici. Nelle sale inferiori della galleria verrà presentato invece Respiro, monolitico muro di casse da rave, totem dell’estetica del movimento Techno underground degli anni ’90. Il lavoro scultoreo per Grassino non è una ricerca incentrata unicamente sul corpo e la figura. Queste al contrario hanno un significato “solo se si incontrano o scontrano con un’oggetto, con un corpo estraneo; Il colloquio tra la figura umana o animale con l’oggetto, con il manufatto, crea una sorta di narrativa”. L’artista ci precisa che ciò che maggiormente gli interessa è l’attimo dell’incontro: “Il primo sguardo di due parti estranee che attraverso il loro incontro diventano un corpo unico e inseparabile”.

 

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